venerdì 10 febbraio 2017

Garota de Ipanema

Mentre suono – per me, unicamente per me – ‘Garota de Ipanema’, al pianoforte, ripenso al rapporto Censis sulla vita erotica degli adolescenti italiani. Di cui non m’importa nulla, ovviamente. E infatti, per essere sinceri fino in fondo, non penso affatto a quel rapporto sibbene a quello che ne conta su (racconta) Antonio Gurrado. Dice G.: vent’anni fa – quando G. era adolescente ed io già anziano – le ragazze si domandavano: «Perché un ragazzo quando deve baciare una ragazza si tira indietro?»; oggi invece: «In cosa consiste l’inseminazione artificiale?». E ne trae tutta una lezione – per i trentenni come lui – che né si sposano né figliano. Perché già lì, nella domanda sollevata vent’anni fa sul «misterioso strato dell’animo umano che fa recedere dall’istinto» … Istinto? Be’, certo, quello naturale che Iddio ci ha dato: per naturalem industriam le femmine tempore se praeparant ad partum eo modo quo facilius possit partus emitti… D’accordo, sta parlando, il buon Tommaso d’Aquino, degli animali, delle loro femmine che incurvantur ad fetum ecc. ecc., ma se è un misterioso strato dell’animo umano a farci recedere da qualcosa… L’istinto animale è in quel ‘deve’ della domanda; l’animo umano (il suo strato misterioso) ricusante è nell’atteggiamento del ragazzo che, appunto, si tira indietro. Insomma l’istinto di ingravidare (e di partorire) trova un ostacolo in una sostantività umana tutta animica (o quasi). Sai dove partoriscono le camosce? domanda Tommaso. Sono esseri minuti, abitano in luoghi petrosi (in locis petrosis habitant) e lì vi partoriscono (pariunt), infra le pietre. Gli uomini non vi hanno accesso, a quei luoghi, e per questo si domanda: Nunquid nosti tempus partus ibicum in petris? Ciò che significa che agli uomini ciò è ignoto per (a causa delle) le asperità del luogo (propter asperitatem locorum). La natura è asperrima e gli uomini ne sanno poco e talvolta la ignorano del tutto. E la ragazza di Ipanema? Che ne sa la ragazza di Ipanema? Non c’è fretta laggiù (come in Brianza, d’altra parte: Ipanema o la Brianza, Parigi o Zanzibar…): c’è il mare, c’è il sole; i ragazzi baciano e le ragazze pure. La ragazza di Ipanema è molto più… più urbana, più civile: né istinto (non partorisce fra le pietre, usa i contraccettivi e persino i preservativi) né animica (sa farsi baciare e deplora i misteri, i misticismi), pratica una sottile arte dei piaceri (una ars erotica). Bref: col piffero che pensa a figliare o a sposarsi… E se non è come gli adolescenti del Censis è solo perché gli adolescenti del Censis sono spesso stupidi sapendo poco o punto delle malattie sessualmente trasmissibili.